lunedì 25 aprile 2016

George Grie

"Io non impongo  mai la mia visione o la mia  opinione filosofica allo spettatore.  Dò loro solamente un suggerimento attraverso i  titoli delle immagini.    Lascio  a  loro  di costruire  il coincetto dell'immagine basato sulla loro esperienza  personale, la comprensione e preferenze"

Inconscio, filosofia, realtà visive, fine art sono concetti ricorrenti se si tratta delle opere di George Grie. Il simbolismo di cui sono pregne ripercorre il surrealismo di Salvador Dalì e René Magritte ma anche le correnti neo surrealiste capeggiate da Vladimir Kush, Zdzislaw Beksinski e Wojciech Siudmak. L'immaginario di Grie sfocia anche nel gotico e nel favolistico rimandando a tendenze artistiche recenti, penso alle atmosfere di certi film di Tim Burton.
L'artista russo-canadese George Grie (Yuri Gribanovsky),  uno dei primi artisti digitali neo-syurrealisti , nasce nel 1962, Ha frequentato la scuola  di Belle  Arti Applicate laureandosi nel 1985 con il massimo dei voti. .All'nizio della sua carriera professionale, si è allontanato dagli stili di arte nazionale tradizionali, per  seguire la via più complessa del neo-surrealismo 














































































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