domenica 27 dicembre 2020

Laurits Andersen Ring (1854 - 1933) - realismo sociale

L'artista danese Laurits Andersen Ring è stato  pioniere del simbolismo e del realismo sociale. Grandissimo ammiratore del suo giovane compatriota Vilhelm Hammershøi (1864 – 1916)  ha  da lui assorbito il minimalismo enigmatico di pittura figurativa ridotta all’essenziale, una pittura liscia, misteriosa, e con una gamma ridottissima di colori per un realismo intimista, con interni luminosi, rarefatti e silenziosi. Laurits Andersen Ring  era un uomo di provincia, figlio di operai, con studi interrotti, pochi viaggi all’estero e con una acuta sensibilità per la giustizia sociale, al lato dei poveri e delle classi inferiori e già dai primi anni del 1880 partecipa alle attività degli studenti rivoluzionari, con pratiche nell’uso delle armi per la insurrezione. Nel 1889  va a Parigi per conoscere e studiare dal vero le opere  degli impressionisti, ma anche dei post-impressionisti e simbolisti  e i pittori della Scuola di Pont-Aven. Durante i  suoi successivi viaggi in Italia ha incontrato una maggiore affinità culturale e ideale con i Macchiaioli mazziniani nella Firenze che in quei tempi era una delle capitali culturali più attive in Europa. Incontrava in Italia una pittura più severa, più asciutta e più aderente alla vita quotidiana, lontana dalle tendenze formalmente raffinate e legate al romanticismo dei paesi nordici.
















































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