domenica 13 ottobre 2013

Gli amanti di Mark Kostabi







Artista e compositore Mark Kostabi nasce a Los Angeles nel 1960 da immigrati estoni. E 'cresciuto a Whittier, in California e ha studiato disegno e pittura presso la California State University di Fullerton. Nel 1982 si trasferisce a New York e nel 1984 è diventato una figura di spicco della scena artistica dell'East Village. Nel 1987 le sue opere sono state ampiamente esposte in gallerie di New York e  in tutti gli Stati Uniti, in Giappone, Germania e Australia. Nel 1988,fonda la  Kostabi World - il suo grande studio di New York. Nel 1996 si iniziò dividendo il suo tempo tra New York e Roma, e di conseguenza il suo lavoro già   presente nel panorama artistico italiano è stato vigorosamente rafforzato. 
Il lavoro di Kostabi è nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art, il Guggenheim Museum, il Brooklyn Museum, la National Gallery di Washington DC, la Corcoran Gallery of Art, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e il Museo di Groningen in Olanda. 
Le sue opere pubbliche permanenti includono un murale nel Palazzo dei Priori ad Arezzo, in Italia, una grande scultura in bronzo nella piazza centrale di San Benedetto del Tronto, Italia, e un ritratto in bronzo di Papa Giovanni Paolo II a Velletri Italia.
Evidenti sono le allusioni ed i riferimenti a voci antiche,il surreale di Magritte, la serialità di Warhol, la malinconia di De Chirico, il suo maestro preferito, spesso presente sullo sfondo delle sue opere.  
Kostabi si definisce “uno dei pochissimi artisti figli del XXI secolo ed oltre”, un artista contemporaneo che guarda al futuro con gli insegnamenti del passato. I suoi dipinti, infatti, sono un compendio ed una sintesi di quanto di più sublime ed eccelso l’arte abbia fino ad oggi espresso. 
"Il mio obiettivo – ha detto l’artista – è sempre stato quello di creare un’arte più interessante possibile. La mia arte dovrebbe arricchire la vita di chi la osserva, sia di un visitatore che guarda i miei quadri in un Museo, sia di un collezionista che guarda a lungo un Kostabi a casa sua, sia di un gruppo di studenti che riflette su uno dei miei murali, sempre più numerosi, eseguiti per un servizio pubblico. Le mie immagini danno gioia, anche se raccontano storie di solitudine, confusione e isolamento".





























































































Nessun commento:

Posta un commento