martedì 14 gennaio 2014

Il surrealismo metafisico di Vito Campanella

Nato nel 1932 a Monopoli ( Puglia, Italia) nel 1948  il giovane  artista  fu selezionato per creare un murales per abbellire la chiesa locale e si guadagnò il premio "Pintura delle Regionni Award" a Napoli.  Trasferitosi  a Firenze,   ha partecipato alle sue ricche attività culturali. Ha provato molti stili diversi, tra  cui  la Pop art, l'astrazione e la geometria prima di scoprire in Surrealismo.
Lo scultore G. Rossi lo ha introdotto al maestro Giorgio De Chirico e la conseguente l'amicizia è stata un'esperienza fondamentale per Campanella. A Roma incontrò  Salvador Dalí e, anche se il loro rapporto è stato davvero importante per il giovane pittore, fu abbastanza saggio da rimanere fedele solo a se stesso.
Ha studiato l'anatomia, l'equilibrio e la simmetria del corpo umano  presso l'Accademia di Brera od Scuola Arti del Fuoco. Alcuni anni  più tardi  ha deciso di raggiungere la sua famiglia in Argentina. In Argentina ha prontamente abbracciato i movimenti artistici latinoamericani anche se  non dimenticò mai i suoi legami europei, come la mostra delle sue opere presso il  "Metamorfosi Salon"  attesta. Dal 1962 in poi, Campanella ha dedicato tutta la sua vita alla  pittura. 













































































www.campanellavito.com


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