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domenica 27 ottobre 2013
venerdì 11 ottobre 2013
Nadezhda Sokolova -cats art
Nadezhda Sokolova è nata nel 1973 a Dresda (Germania). Nel 1986 ha studiato presso la Scuola d'Arte di Novgorod. Nell'anno 1995 si è laureata con lode presso reparto pubblicità della cultura scolastica di Novgorod. Nel 2000 ha conseguito la sua prima laurea presso la Facoltà di Lettere e tecnologia. Ha partecipato a mostre d'arte a partire dal 1996.
venerdì 23 agosto 2013
Henriette Ronner-Knipp (1821-1909) - Gli aristocratici gatti
"Franchezza e sincerità sono il segno distintivo della signora Ronner e sono queste le qualità combinate con il temperamento di un vero artista che l'ha resa celebre, e la cui popolarità non sarà probabilmente svanire in tempi brevi." (E. Baes)
Henriette Ronner-Knipp nata nel 1821 ad Amsterdam in una famiglia di artisti, ha mostrato interesse e talento per il disegno fin da quando aveva cinque anni. Ha iniziato la sua attività artistica sotto la guida del padre (Giuseppe Flavio Augusto Knipp).




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domenica 4 agosto 2013
Dipinti cinesi ad olio di gatti
l gatto e l'uomo nella storia:
La prima prova del rapporto uomo-gatto è rappresentata dai dipinti funerari egizi, 2600 a.c.Tutte le testimonianze ci fanno intuire che il gatto se la passava veramente bene, la sua capacità di proteggere i granai era molto apprezzata ed in seguito venne considerato, grazie ai suoi magnifici occhi, come manifestazione terrena di importanti divinità, per questo fu consacrato prima alla dea Iside poi a Bast (la dea gatto) quindi venerato, coccolato, nutrito con cibi raffinati e ornato con pietre preziose. Chi osava ucciderlo rischiava molto, era prevista la pena di morte. E quando abbandonava la vita terrena veniva addirittura imbalsamato e sepolto come una persona!
Intorno al 1850 fu scoperto un cimitero che ospitava oltre 3000 mummie feline. La venerazione degli egizi per il gatto fu sfruttata in guerra dai persiani che in battaglia usarono i felini come scudo, con la convinzione che i nemici non avrebbero osato far loro del male.
Seguendo le rotte commerciali, il gatto si diffuse poi presso i romani ed i greci che se ne servirono in particolare per difendere i granai dai topi; attraverso l'Egitto si diffuse anche nei Paesi arabi dove in poco tempo rubò la scena al "sacro" cavallo. Anche Maometto aveva la sua gatta, Muezza, e si narra che un giorno, pur di non disturbarla mentre dormiva accanto a lui, preferì tagliarsi la manica del vestito.
Il Medioevo fu il periodo più brutto per il gatto, quelle caratteristiche particolari che lo avevano portato ad essere venerato ora venivano interpretate come demoniache, quindi finiva spesso al rogo insieme alle streghe. Di questo periodo è la superstizione relativa al gatto porta sfortuna, infatti, sopratutto se nero, si riteneva fosse l'impersonificazione di Belzebù. Secondo alcuni l'uomo pagò la sua stupidità e le violenze sui gatti con il diffondersi della peste favorita dal fatto che i topi avevano vita facile. Il riscatto cominciò intorno al 1800, quando torno ad essere un animale da compagnia e furono organizzate le prime esposizioni, per essere precisi la prima fu organizzata a Londra il 13/07/1871.
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